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| Ornitologia |
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Sono poche le cose che hanno affascinato l’uomo quanto il volo degli uccelli. Con la “scoperta” della penna, infatti, la strada evolutiva si è arricchita di un nuovo grande sentiero: il cielo, uno spazio immenso ricco di nicchie ecologiche ed atto ad essere percorso in breve tempo per raggiungere luoghi sempre più lontani. Per questo motivo le forme e i comportamenti degli uccelli sono tra i più vari del regno animale e non esistono che pochi luoghi dove essi non siano presenti. La grande varietà di forma delle zampe e dei becchi danno già un’idea della grande varietà di cibo che essi possono procacciarsi e della possibilità di trovare lo stesso in qualsiasi luogo e condizione. Vi sono, infatti becchi grandi e voluminosi, piccoli e sottili, lunghi e ricurvi, tozzi e corti. Tutti “costruiti” per raggiungere l’alimento di cui l’uccello si nutre. Ma ciò che rende gli uccelli “vincenti” è, soprattutto, la possibilità di spostarsi nel momento in cui le condizioni di un determinato luogo si fanno proibitive e raggiungere località, poste anche a migliaia di Km., più adatte e ricche di cibo. Gli uccelli, cioè, possono migrare più facilmente rispetto ad altri esseri viventi. Essi non hanno bisogno di regolare temperatura e battito cardiaco per entrare in un lungo e rischioso sonno invernale, ma gli basta nutrirsi a sufficienza ed incamerare un buon volume di grasso che dia loro il bisogno energetico per spostarsi in volo alla ricerca di luoghi più idonei. Anche nella costruzione dei nidi, a seconda delle esigenze e dei periodo in cui i piccoli sono accuditi, si assiste a forme diverse: dalle più elaborate atte ad ospitare e proteggere i nidiacei per un tempo più o meno lungo, a quelle semplici come una piccola buca nel terreno costruite da specie i cui piccoli sono già abbastanza indipendenti fin dalla nascita. Nei locali dei museo si può vedere tutto ciò. Gli animali sono esposti a seconda della famiglia a cui appartengono così da rendere subito evidente... Continua |
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